HomeBolognaPoliticaAzione contro Lepore: “Valeva la pena dividere ancora una volta Bologna?”Caso Fakir. L’attacco del senatore Lombardo, ex assessore comunale: “Chi ha la responsabilità di governare una città dovrebbe ammettere il proprio errore e trarne le conseguenze”. L’ex vicepresidente regionale Gualmini: “Si può governare sempre mettendo una fazione contro l’altra?”L'europarlamentare Elisabetta Gualmini e il senatore Marco LombardoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 21 luglio 2026 – Anche Azione, attraverso ex rappresentanti del Pd, attacca la scelta del sindaco Matteo Lepore di convocare il presidio di ieri pomeriggio in piazza del Nettuno. Un momento di pace e manifestazione per chiedere “verità e giustizia” per Abderrahim Fakir, morto domenica al Pilastro durante l’intervento di due agenti della Polizia, che però si è trasformato in guerriglia urbana, con lacrimogeni, manganellate e idranti da parte della polizia a circa 200 facinorosi che hanno invece distrutto vetrine dei negozi in città, bruciato due auto e arrecato danni in diverse zone del centro.

Il senatore Lombardo: “Un errore politico convocare la piazza sull’onda dell’emotività”

"Quello che è successo ieri sera a Bologna è inaccettabile. Ma era facilmente prevedibile. Per questo Azione aveva dichiarato che non avrebbe preso parte al presidio convocato dal sindaco di Bologna – spiega Marco Lombardo, ex assessore del Comune di Bologna durante l’amministrazione di Virginio Merola, oggi senatore di Azione –. La solidarietà ai familiari di Fakir è diventato il pretesto perché la rabbia degli antagonisti si riversasse contro le forze di polizia, tenendo in ostaggio per ore l’intera città. È stato un errore politico convocare quella piazza sull’onda dell’emotività. Un altro errore è oggi continuare a dividere la città tra chi sta dalla parte della polizia e chi sta dalla parte dei manifestanti”.