“Sono sicuro al mille per mille che era lui, mi stava sopra e l’ho visto bene in faccia. Il più sbruffone, è lo stesso poliziotto che domenica teneva le mani sulla testa di Abderrahim Fakir“. A due giorni dalla morte del 42enne durante l’arresto nel quartiere Pilastro di Bologna, si aggiunge una testimonianza ai tasselli di una vicenda ancora tutta da chiarire. Il rapper Enrico Abumhere, nome d’arte Bubu Doc, ha pubblicato sui social un video dove si vede vedono tre agenti di polizia che lo immobilizzano su una strada di Bologna, via Mazzini. Uno di loro è lo stesso che ha fermato Fakir.
Il rapper ha raccontato l’accaduto a diversi giornali, tra cui La Stampa e Il Resto del Carlino. “Sono sicuro al mille per mille che era lui, mi stava sopra e l’ho visto bene in faccia”, dice in un’intervista online al quotidiano piemontese, spiegando di essere stato fermato perché senza casco sul monopattino. Nel corso dell’intervento avrebbe iniziato a litigare con gli agenti e in particolare ne avrebbe affrontato uno. “Lui si è avvicinato e cercava di farmi cadere, allora mi sono difeso. Eravamo uno contro uno. Non gli ho dato uno schiaffo, né un pugno“. Il giovane, che ha una protesi in una gamba per un osteosarcoma avuto all’età di 17 anni, racconta di essere stato buttato in terra. “Una cosa pazzesca, mi hanno ammanettato e portato in Questura”. Il poliziotto del caso di Fakir “mi è rimasto sopra con un atteggiamento minaccioso per molto tempo, sono certo che è lui. È stato un abuso di potere”. Il giovane, riporta il Resto del Carlino, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e in seguito ha denunciato il fatto ai carabinieri.










