Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiSalvi gli sgravi contributivi ai datori di lavoro agricoli che hanno commesso irregolarità nella gestione del rapporto di lavoro. La perdita delle agevolazioni, infatti, scatta soltanto quando la violazione riguarda le norme sul collocamento, cioè la fase d'instaurazione del rapporto e non anche quella di esecuzione. Lo precisa l'Inps nel messaggio n. 2370/2026, che individua le violazioni che fanno decadere dal diritto allo sgravio contributivo riservato ai datori di lavoro agricoli che operano nelle zone montane e svantaggiate.
Lo sgravio contributivo
I chiarimenti riguardano l’incentivo riservato al settore agricolo e consistente nella riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro pari al 75% nei territori montani particolarmente svantaggiati (zone montane) e al 68% nelle zone svantaggiate. Con la circolare n. 150/2025 (si veda ItaliaOggi del 18 dicembre 2025), l’Inps ha precisato che l’incentivo spetta a condizione del «rispetto delle norme sul collocamento».
Quali sanzioni rilevano
L'Inps adotta un'interpretazione restrittiva, distinguendo tra le violazioni che incidono sulla nascita del rapporto di lavoro, ossia sulla fase del collocamento, e quelle che, invece, riguardano la gestione del rapporto, concludendo che soltanto le prime impediscono il riconoscimento dello sgravio. Tra queste rientrano tutte le norme che disciplinano l'accesso al lavoro: le comunicazioni preventive di assunzione (CO), trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro; gli obblighi relativi al collocamento mirato delle persone con disabilità; la disciplina della somministrazione di lavoro e delle assunzioni congiunte in agricoltura; nonché le regole per l’impiego di lavoratori extracomunitari muniti di un valido titolo di soggiorno. Non rilevano, invece, e quindi non fanno perdere lo sgravio contributivo, le violazioni relative alla fase esecutiva del rapporto di lavoro, quali gli inadempimenti in materia di tenuta della documentazione, orario di lavoro, sicurezza, trasparenza delle retribuzioni e più in generale gli adempimenti successivi all'assunzione. Tali irregolarità continuano a essere sanzionate secondo la disciplina ordinaria, ma non incidono sul diritto allo sgravio.







