Con la Circolare n. 69 del 22 giugno 2026, l’Inps illustra le modalità di calcolo, per l’anno 2026, dei contributi volontari relativi alle diverse categorie di lavoratori agricoli, differenziate in base alla tipologia e della gestione di appartenenza dei prosecutori volontari.
Per i lavoratori agricoli dipendenti, a tempo determinato e indeterminato, le aliquote hanno ormai raggiunto la misura dovuta dalla generalità delle aziende agricole al Fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld). L’aliquota applicabile per il 2026 è, pertanto, quella fissata per il Fpld a decorrere dal 1° gennaio 2026, pari al 30,50%, di cui il 30,39% come quota pensione e lo 0,11% come aliquota base. La misura si applica sia ai soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria dell’assicurazione entro il 30 dicembre 1995 sia a quelli autorizzati dalla data successiva.
Per i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri e gli imprenditori agricoli professionali, l’articolo 10 della Legge 233/1990 prevede il versamento secondo quattro classi di reddito settimanale.
Il contributo totale varia, per il 2026, da 68,12 euro settimanali per la prima classe a 122,87 euro per la quarta, sommando la quota pensione (22% del reddito medio imponibile), l’addizionale della legge 233/1990 (2%) e l’addizionale della legge 160/1975.







