Con la circolare 67 del 18 giugno 2026 l’Inps ha provveduto a definire la contribuzione dovuta per l’anno 2026 dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali iscritti alla relativa gestione autonoma. In particolare, la circolare conferma che la contribuzione IVS continua a essere determinata sulla base del sistema introdotto dalla legge 233/1990, che collega l’onere contributivo al reddito convenzionale individuato in funzione della fascia aziendale di appartenenza.

Per il 2026 il reddito medio convenzionale giornaliero è stato fissato dal Ministero del Lavoro nella misura di euro 66,86. Nessuna novità interviene invece sul fronte delle aliquote. Anche per il 2026 resta infatti confermata al 24% l’aliquota di finanziamento e di computo applicabile ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, senza differenziazioni territoriali o anagrafiche. L’aliquota comprende anche il contributo addizionale del 2% previsto dalla legge 233/1990. Alla contribuzione pensionistica deve essere inoltre sommato il contributo addizionale giornaliero che per il 2026 è fissato in euro 0,81 nel limite massimo di 156 giornate annue per ciascuna unità attiva.