| 21 Luglio 2026 15:02 |

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(Adnkronos) – Sempre più vicina agli Stati Uniti, sempre più nel mirino dell’Iran. Sarebbe proprio il ruolo sempre più che centrale che la Giordania sta assumendo nelle operazioni militari degli Usa contro l’Iran che la stanno rendendo un obiettivo ”legittimo” per Teheran. Dai raid di venerdì che hanno causato la morte di due militari americani e la scomparsa di un terzo, fino ai droni e ai missili lanciati oggi da Teheran e intercettati da Amman. Ancora una volta, la Giordania si è trovata stretta tra belligeranti in una guerra non voluta da lei. E ancora una volta, il regno ha cercato di difendersi evitando di essere trascinato nel conflitto e di alienarsi alleati chiave o di scatenare l’opposizione interna, ha notato l’Arab Center for Research and Policy Studies di Washington. ”Amman aveva sperato che la diplomazia prevalesse, soprattutto perché molti giordani vedono questo confronto come una guerra combattuta da e per Israele”, ha spiegato Curtis Ryan, docente di Scienze Politiche presso la Appalachian State University.

Ma gli Stati Uniti e la Giordania è da tempo che stanno collaborando in ambito militare, di intelligence e antiterrorismo, e in territorio giordano sono ospitate importanti basi aeree statunitensi. Funzionari statunitensi citati dal New York Times hanno spiegato che Washington ha fatto sempre più affidamento sulla Giordania nel periodo precedente e nelle prime fasi della guerra contro l’Iran, quando il Pentagono ha trasferito un certo numero di truppe dai Paesi arabi del Golfo, come Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Qatar, verso località relativamente più sicure in Giordania e nel vicino Israele. Quindi il ruolo della Giordania è cresciuto man mano che altri alleati americani nella regione hanno limitato la capacità di Washington di stazionare truppe e sorvolare i loro territori con aerei, hanno affermato i funzionari statunitensi. Secondo un recente rapporto del Congresso, le forze armate statunitensi operano da tempo nelle basi aeree giordane e in Giordania sono presenti quasi quattromila militari americani.