Un portavoce dell'esercito iraniano ha avvertito martedì che l'Iran bombarderebbe il proprio territorio pur di non permettere alle forze statunitensi di occuparlo, mentre le minacce di una possibile operazione di terra da parte di entrambe le parti alimentano i timori di una guerra più ampia nel Golfo Persico.
PUBBLICITÀ
«Se l'America occupa il nostro territorio, bombarderemo persino il nostro territorio», ha dichiarato il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia alla televisione di Stato iraniana. «Questa è la logica della guerra».
Le sue parole sono arrivate mentre il Comando centrale degli Stati Uniti segnava il decimo giorno consecutivo di attacchi contro obiettivi iraniani. Il presidente americano Donald Trump dovrebbe decidere nei prossimi giorni come procedere, con la prospettiva di un'operazione di terra o della presa di controllo di porzioni di territorio iraniano ormai discussa apertamente.
Secondo il Washington Post, il Pentagono sta preparando opzioni per operazioni di terra in Iran che non arriverebbero a una vera e propria invasione, ma potrebbero coinvolgere migliaia di soldati e durare settimane o mesi, secondo funzionari statunitensi anonimi. La Casa Bianca ha affermato che il Pentagono sta lavorando per offrire al presidente «il massimo ventaglio di opzioni», ma che «ciò non significa che il presidente abbia preso una decisione».















