Missili e droni raggiungono l'aeroporto internazionale, stop al traffico aereo. Teheran rivendica attacchi contro basi americane. Trump: "Hanno accettato di non avere arma nucleare, vorrei incontrare Khamenei"
Nuova escalation tra Iran e Stati Uniti nel Golfo Persico, mentre restano appese a un filo le trattative per porre fine alla guerra. Washington e Teheran si accusano reciprocamente di nuove azioni militari, in uno dei più gravi scambi di attacchi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco dello scorso aprile.
Le forze armate iraniane hanno rivendicato attacchi missilistici e con droni contro obiettivi militari americani nella regione, inclusa la sede della V Flotta Usa in Bahrein, sostenendo di aver agito in risposta a raid statunitensi sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
L'Irgc ha inoltre rivendicato il lancio di almeno dieci missili balistici contro il Kuwait, definendo l'operazione una "prima risposta" e avvertendo che eventuali nuove azioni americane saranno seguite da una rappresaglia "diversa e più severa". Colpito il Terminal 1 dello scalo, provocando un morto e 63 feriti, ha riferito il Ministero degli Esteri kuwaitiano, condannando i ripetuti attacchi iraniani contro infrastrutture civili e strategiche del Paese. Eseguiti sette interventi chirurgici d'emergenza. Una fonte ha precisato all'Afp che la persona morta nell'attacco aveva nazionalità indiana.












