Roma, 11 giugno 2026 – Gli Stati Uniti hanno lanciato nella notte nuovi raid aerei contro l'Iran, che ha annunciato attacchi di rappresaglia contro basi militari Usa in Kuwait, Bahrein e Giordania e ha minacciato di colpire qualsiasi nave si avventuri nello Stretto di Hormuz.

Gli attacchi, che secondo l'esercito statunitense hanno preso di mira "strutture di sorveglianza militare iraniane, sistemi di comunicazione e siti di difesa aerea in tutto il Paese”, sono stati innescati dopo che il presidente americano Donald Trump ha accusato Teheran di ostacolare i negoziati per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Eravamo davvero vicini a raggiungere un accordo, ma continuano a prenderci in giro, ci stanno prendendo in giro”, ha detto Trump ieri ai giornalisti. Anche il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha accusato l'Iran di “giocare al gatto e al topo” nei negoziati. “Se dovremo negoziare con le bombe, negozieremo con le bombe, e siamo molto bravi in questo”, ha minacciato il capo del Pentagono. 05:14Teheran: "Chiusura totale dello Stretto di Hormuz"

"Create insicurezza nello Stretto di Hormuz? Trasformeremo la regione in un inferno per voi, da tutto l'Iran", ha avvertito il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane Majid Mousavi, rivolgendosi agli Stati Uniti. "Questa sarà una risposta all'insolenza degli americani nella regione, se Dio vuole", ha aggiunto Mousavi in un messaggio su X. Le Guardie rivoluzionarie hanno ribadito che lo Stretto di Hormuz è chiuso, smentendo le affermazioni statunitensi secondo cui il transito delle navi attraverso il canale sarebbe ancora in corso. 05:00Trum: "Lanciati 49 missili Tomahawks"