Ci si rigira tra le lenzuola cercando di trovare un po’ di refrigerio. Ma è tutto inutile. Le notti torride di questa estate non lasciano scampo. E a farne le spese è proprio il sonno. Basta un grado di troppo in camera da letto per dormire diversi minuti in meno, con un effetto sommatorio, come spiega Claudio Liguori, docente di Neurologia al Policlinico Tor Vergata di Roma ed esperto di medicina del sonno: ogni grado in più nella stanza ci fa dormire ancora meno e ancora peggio.
Il mancato riposo
A testimoniare questo fenomeno è uno studio australiano guidato da Bastien Lechat e appena pubblicato su Sleep. Il gruppo di ricerca ha analizzato dati di oltre 317.000 utenti di dispositivi per il monitoraggio del sonno (un sensore sotto il materasso e uno smartwatch), per un totale di circa 165 milioni di notti registrate tra gennaio 2020 e settembre 2023, e li ha messi in relazione con le temperature ambientali notturne. Confrontando temperature molto alte (27,3°C) con temperature moderate (12,2°C), i ricercatori hanno osservato una perdita di sonno media di circa 15-17 minuti a notte. Le notti calde, continuano i ricercatori, sono associate a un aumento di circa il 40% della probabilità di dormire meno di 6 ore, con un range che va dal 10% al 75% a seconda del paese considerato. A fare le spese di questo fenomeno sono soprattutto i paesi europei e i paesi a basso reddito. Altri studi dicono invece che nelle notti con temperature superiori a 25°C la durata del sonno si riduce di 7 minuti, e sopra i 30°C la perdita sale a circa 14 minuti.










