La fantascienza sotto il mare? Sta diventando realtà. Chiara Petrioli ricercatrice, professoressa e fondatrice di WSense, la società creata nel 2017 con l'obiettivo di studiare e produrre soluzioni tecnologiche innovative per comunicare sott'acqua, ne è sicura. All'Adnkronos disegna un futuro a breve fatto di ecosistemi sottomarini autonomi, in grado di gestire sistemi complessi senza la presenza dell'uomo, e spiega il senso dell'operazione con cui Fincantieri è diventata azionista di maggioranza di WSense e di altre tre società della subacquea. Una scelta strategica che, secondo l'amministratrice delegata, punta a far fare un salto di qualità al Bel Paese, rafforzandone la competitività nelle tecnologie subacquee.
Fincantieri acquista 4 aziende della subacquea, tra cui la vostra, cosa può significare per il sistema paese?
''Il Gruppo ha scelto un modello industriale innovativo per il nostro Paese. Ha riunito aziende in grado di dare una forte accelerazione sul fronte dello sviluppo tecnologico su segmenti come quelli della robotica marina, sottomarina e di superficie creando una filiera in grado di rivoluzionare le soluzioni e i servizi innovativi da portare nella Blue Economy. Il metodo scelto lascia autonomia alle aziende, mantiene le loro caratteristiche vincenti e coinvolge direttamente gli imprenditori nel percorso di sviluppo. WSense, ad esempio, rimane guidata da me, con lo stesso management, e contribuirà a creare tecnologie per la connettività, le reti sottomarine e altro ancora. L'ambizione è portare queste tecnologie su scala globale''.








