In calo del -28% rispetto al 2025

Roma, 21 lug. – Nel secondo semestre del 2026, in un contesto ancora segnato da incertezze sul fronte geopolitico e commerciale, sono previste 251 operazioni di private equity e venture capital. Un calo del -28% rispetto al secondo semestre 2025. Anche il sentiment degli operatori scende leggermente dopo un 2025 da record: il 73% degli operatori prevede uno scenario economico stabile o in peggioramento. Nel primo semestre 2026, infatti, si sono registrate 299 operazioni, in aumento del 20% sul rispettivo semestre del 2025.

Questi i principali dati che emergono dalla quarantottesima edizione della Italy Private Equity Confidence Survey, l’indagine semestrale condotta da Deloitte Private in collaborazione con AIFI (Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt) e l’Osservatorio PEM (Private Equity Monitor) di LIUC Business School.

Le operazioni di maggiore dimensione perdono quota nel prossimo semestre. Le transazioni superiori ai 31 milioni di euro scendono al 35,4% del totale (-16,9 p.p.), con le operazioni nella fascia 31-50 milioni che registrano il calo più marcato. Parallelamente, i deal sotto i 30 milioni di euro crescono al 64,6%, trainati soprattutto dalla fascia 16-30 milioni (37,5%, +8 p.p.) e da quella 5-15 milioni (18,8%, +9,7 p.p.).