L’industria del private equity dà segni di ripresa. Il terzo trimestre è stato il migliore del 2025 in termini di attività di investimenti sia per valore aggregato, che a livello globale risulta ai massimi dal 2021, sia per numero di operazioni, ai livelli più alti dal 2022. Se l’andamento viene proiettato sull’intero anno, le previsioni indicano che quello in corso potrebbe essere il secondo miglior anno di sempre, dietro solo al 2021, secondo l’ultimo report pubblicato da PitchBook.
«Le incertezze economiche che hanno caratterizzato il secondo trimestre sembrano ormai superate, grazie a una maggiore chiarezza sullo scenario macroeconomico per la fine del 2025 e per il 2026. I cicli di taglio dei tassi proseguono a livello globale, con gli Stati Uniti ultimi ad aggiungersi. Emergono nuovi venti favorevoli per il mercato, in grado di sostenere una solida attività di dealmaking e di porre le basi per un’attesa ripresa delle operazioni di disinvestimento» si legge a commento dei dati, che evidenziano a livello globale 15.107 operazioni da inizio anno per un controvalore di 1.606,3 miliardi di dollari, che si confrontano con i 19.302 deal del 2024 per un ammontare di 1.754,4 miliardi di dollari.






