Nel 2025 il mercato statunitense delle exit miliardarie dei fondi di venture capital mostra segnali di una ripresa graduale ma non ancora strutturale, secondo l’andamento storico riportato dai dati Crunchbase. Dopo il crollo verticale registrato a partire dal 2022, anno in cui i deal miliardari sono precipitati dai picchi del 2021 (con oltre 70 in un singolo trimestre) fino a toccare numeri a una sola cifra, quest’anno appare come l’anno della normalizzazione e non tanto dell’inversione di tendenza attesa dall’industria.

Nel 2023 e nel 2024, infatti, il mercato delle exit si è mantenuto su livelli minimi storici, oscillando tra 2 e 9 operazioni miliardarie a trimestre, come riflesso di un contesto macro dominato da inflazione elevata, tassi d’interesse restrittivi e una finestra Ipo praticamente chiusa.

I dati relativi al 2025 mostrano un timido ritorno della fiducia, ma in un mercato che resta sostanzialmente riflessivo: nel primo trimestre le dismissioni oltre il miliardo sono state 12 per salire nel secondo trimestre a 18, toccando il massimo dal primo trimestre 2022, e poi tornare a quota 13 nel terzo trimestre. Al totale di 43 deal si sommano i sei registrati nel quarto trimestre in corso. Quasi 50 deal, che però sono ben lontani dal picco di 211 del 2021.