C’è sempre una grande attenzione, da parte degli analisti economici, verso il mercato del venture capital, perché i dati sugli investimenti sono considerati un indicatore non solo dello stato di salute della nostra economia, ma anche della sua capacità e propensione all’innovazione e, quindi, alla crescita.
Il mercato nel 2025
Ebbene, a guardare i numeri contenuti nell’ultimo EY Venture Capital Barometer - lo studio annuale di EY che analizza l’andamento degli investimenti in start up e scale up italiane e che sarà presentato questo pomeriggio a Milano, tale propensione sembrerebbe in continuo miglioramento. Nel 2025, il mercato del venture capital italiano ha infatti registrato una raccolta complessiva di quasi 1,5 miliardi di euro (1.488 milioni, per la precisione), in crescita del 32% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alle operazioni di grandi dimensioni. Per il quinto anno consecutivo, il venture capital italiano si attesta perciò sopra la soglia del miliardo di euro.
bene, ma non benissimo. Nel senso che si tratta di valori sicuramente significativi - ed è un’ottima notizia il fatto che nel nostro Paese questo mercato sia in costante crescita, mentre ad esempio Francia e Germania segnano una frenata (rispettivamente -6,9% e -6,5%). Ma la composizione di questa crescita nasconde, di fatto, una sostanziale stazionarietà del venture capital in Italia, come osserva Marco Daviddi, managing partner EY-Parthenon in Italia.






