* Presidente CDP Venture Capital SGR
Negli ultimi anni il venture capital italiano ha compiuto un salto di scala, superando i 2,2 miliardi di euro di investimenti e registrando un tasso annuo medio di crescita (cagr) del 30% nell’ultimo quinquennio. Il settore, un tempo frammentato, oggi mostra maggiore maturità e una crescente convergenza con gli ecosistemi europei, pur incidendo ancora solo per lo 0,1% sul PIL, un terzo rispetto ai principali Paesi UE. In un contesto globale altamente competitivo, il rafforzamento dell’ecosistema VC italiano è una priorità strategica per attrarre capitali, talenti e capacità innovativa. Ciò richiede un confronto stabile tra gli operatori dell’ecosistema finalizzato a definire una visione condivisa e interventi concreti.
Gli strumenti europei svolgono un ruolo essenziale per la scalabilità delle imprese innovative, ma la loro efficacia dipende dalla capacità di integrarli con le specificità del sistema produttivo italiano e dal coordinamento tra livello europeo, nazionale, pubblico e privato. In questo quadro si inserisce la Savings & Investment Union, pensata per canalizzare il risparmio privato verso investimenti produttivi.
Dal 2020 CDP Venture Capital opera per colmare questo divario, adottando best practice internazionali e contribuendo alla costruzione di un’infrastruttura nazionale dell’innovazione. Con circa 5 miliardi di euro in gestione, è oggi il principale operatore VC in Italia e tra i primi in Europa. Interviene lungo l’intero ciclo di vita delle startup: pre‑seed e trasferimento tecnologico tramite poli dedicati; venture building e accelerazione in collaborazione con corporate e PMI; seed ed early stage in settori tecnologici strategici. Con i Fondi di Fondi sostiene inoltre la crescita dell’infrastruttura privata del mercato. Dal 2020 sono state accelerate oltre 490 startup e create più di 200 nuove imprese attraverso i poli di trasferimento tecnologico. Il portafoglio di CDP VC comprende 1.000 startup, tra investimenti diretti e indiretti, e 54 fondi VC.






