«Le startup italiane oggi non hanno più difficoltà a trovare capitali per partire, il problema nasce quando devono raccogliere somme maggiori di denaro per diventare grandi e competitive a livello globale: è qui che vogliamo intervenire». Dopo 25 anni di carriera nel settore, a fine maggio Emanuele Levi è diventato amministratore delegato di Cdp Venture Capital. Dal suo avvio, la società di Cdp e Invitalia ha investito circa 2,1 miliardi su un totale di 4,7 in gestione, sostenendo oltre 1000 startup e più di 40 fondi italiani e internazionali. «Come principale attore del venture capital italiano, vogliamo fungere da motore dell’evoluzione dell’industria nazionale, attraendo più capitali da investitori privati come fondi pensione e casse previdenziali e favorendo il rafforzamento di gestori italiani», sottolinea Levi, anticipando importanti operazioni su startup attive nell’intelligenza artificiale e nella transizione energetica.
Levi (Cdp Venture): «Più soldi per le startup da casse e fondi pensione. Pronti a grandi operazioni sull’AI»
Il nuovo ceo di Cdp Venture presenta le priorità della sgr che ha investito in oltre 1000 startup italiane: «In Italia scarseggiano i round di importo elevato, servono più capitali privati»









