Calo d’interesse per il settore del foodtech da parte dei fondi di venture capital. Nel terzo trimestre 2025 sono state realizzate 148 operazioni per un valore complessivo di 2,8 miliardi di dollari, in flessione del 44,6% su base annua. Il trend che ha caratterizzato il periodo è stato una forte concentrazione sui player già affermati, basti pensare che il mega-round da 1,1 miliardi di dollari di Wonder Group ha rappresentato da solo il 40,1% del capitale raccolto, mentre i primi 20 deal hanno totalizzato il 78% del valore complessivo delle operazioni, nonostante il trend delle maxi operazioni nel settore sia in declino se si guarda al lungo periodo, secondo i dati del report PitchBook sul settore.

Se si tiene conto dell’andamento da inizio anno le operazioni sono 530 per soli 6,2 miliardi di dollari, ben lontani dal picco del 2021 di 2.722 deal per un ammontare complessivo di 49,7 miliardi.

Negativa l’evoluzione anche per le dismissioni: l’attività di exit è crollata a 14 operazioni dal momento che molte start up non hanno ancora raggiunto dimensioni adeguate per poter approdare in Borsa oppure non hanno livelli di redditività interessanti per attirare l’attenzione dei gruppi industriali. Proprio per questo i fondi hanno dovuto ricorrere a transazioni sul mercato secondario o a strumenti di debito.