di
Mauro Giordano
Dagli insediamenti di edilizia popolare degli anni Sessanta per all'arrivo «dei meridionali» all'immigrazione straniera degli ultimi vent'anni: pagine dolorose come la strage della Uno Bianca e proteste recenti per i progetti del Comune si mischiano a realtà culturali e sociali che vogliono cambiarlo
Di recente ha compiuto 60 anni. A Bologna è da sempre etichettato con quel nomignolo che alcune zone delle città non riescono proprio a togliersi, nonostante nel tempo progetti sociali e iniziative culturali provino a cambiare volto (quantomeno la nomea) dei «quartieri difficili».
A Bologna c'è la Bolognina (zona stazione), c'è la Barca (che adesso vanta anche un tratto di portici Unesco, il «Treno» maxi insediamento di edilizia popolare) e poi c'è lui, il Pilastro, che per anni ha etichettato anche chi ci abita «i pilastrini».










