Il paragone viene direttamente agli Usa, dall’organo di stampa più importante al mondo: il New York Times. A precisare, fare distinguo, prendere le distanze, invece, ci hanno pensato due esponenti di peso del governo italiano, il ministro dell’Interno e quello della Giustizia. Il tutto all’indomani degli scontri nel centro di Bologna, dove si è manifestato contro l’operato della polizia dopo il fermo che ha portato alla morte di Abderrahim Fakir, il 43enne deceduto al Pilastro nel corso di un intervento degli agenti, durante il quale era stato immobilizzato a terra e ammanettato. Un ‘modello Ice‘ anche per la Polizia italiana? “In Italia nessuno è al di sopra della legge. No scudi penali, neanche per gli appartenenti alle forze di polizia. Che, peraltro, godono di una estesa fiducia in Italia e all’estero. Sostenere il contrario è una becera strumentalizzazione di una tragedia come questa” ha detto il titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, intervistato dal Messaggero. Su Repubblica la linea di Piantedosi viene descritta come impostata sulla trasparenza: “Non sarà un caso Cucchi” assicurano dal Viminale, dove l’intenzione sarebbe quella di non nascondere alcun elemento ai magistrati.