Il copione è sempre lo stesso: quello dello sfruttamento sistematico della manodopera straniera nei campi.
Con un orario di lavoro che spazia dalle 10 alle 14 ore, compensi ridotti all'osso di appena tre euro l'ora.
Ma soprattutto un controllo continuo da parte dei caporali.
Nessun riposo settimanale o possibilità di assentarsi in caso di malattia, pausa di pochi minuti e il divieto di utilizzare il cellulare durante le lunghe ore sotto il sole.
I bracciandi erano costretti a lavorare sotto la pioggia e con il caldo.










