Braccianti sfruttati, condizioni di sicurezza inesistenti e un operaio morto sul lavoro: così un imprenditore agricolo di Taranto è finito agli arresti con il figlio

È stata la morte sul lavoro di un bracciante indiano, nella notte fra il 25 e il 26 maggio 2024, ad alzare il velo su una situazione di grave sfruttamento della manodopera e reati ambientali nelle campagne di Laterza, in provincia di Taranto. La realtà coinvolta non è una piccola società agricola, bensì di un gruppo di tre aziende con un giro d'affari milionario. La procura ne ha disposto il sequestro, insieme con l'arresto dell'imprenditore Giovanni Giannico e del figlio Carlo. Gli indagati in totale sono quattro, accusati di reati gravi. È il risultato dell'indagine "I giorni del cielo", condotta dai carabinieri di Taranto.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Mariano Robertiello su richiesta dei pubblici ministeri Francesco Ciardo e Filomena Di Tursi. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Reparto operativo, guidati dal tenente colonnello Francesco Marziello, e del Nucleo Investigativo, agli ordini del maggiore Gennaro De Gabriele.

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