Un lettore scrive:«È di queste ore la notizia che Ferrovie dello Stato ha presentato ricorso al Tar del Piemonte contro il Comune di Torino per richiedere l'annullamento del nuovo piano regolatore. Al centro dello scontro legale ci sono i terreni di proprietà delle società del gruppo ferroviario dislocati sul territorio comunale. Secondo la tesi difensiva di Ferrovie, la nuova pianificazione urbanistica approvata dall'amministrazione locale penalizzerebbe fortemente l'azienda, non garantendo e non tutelando a sufficienza i diritti edificatori e di sviluppo già acquisiti sulle aree interessate secondo la vecchia normativa. La domanda sorge spontanea: ma in questi anni di elaborazione del nuovo Prg a nessuno è venuto in mente di fissare degli incontri con Ferrovie dello Stato per concordare e pianificare al meglio il futuro di queste aree?».Antonio Satta Un lettore scrive:«Leggendo ogni giorno di bambini che annegano nei fiumi o nelle piscine mi chiedo se non sarebbe utile insegnare il nuoto a partire dalla più tenera età. Nelle scuole si potrebbero organizzare corsi di nuoto obbligatori, utili per la crescita fisica dei bimbi e per proteggerli da morte prematura. Indispensabile anche aggiornare la sicurezza nelle piscine in modo che i ricambi di acqua siano protetti e non causa di morte. In Francia il nuoto è materia scolastica, sarebbe utile anche in Italia».M.G. Un lettore scrive:«La nostra Giunta comunale e la Regione Piemonte quando molti utenti si lamentano che alcuni servizi vanno male (ad esempio la consegna pannoloni o le riparazioni alle scale mobili della metro), mostrano di essere scandalizzati e decidono di cambiare i fornitori. In questo modo la gente è contenta dell'interessamento e della sensibilità mostrata dai governanti ai bisogni delle persone. Peccato che molto probabilmente il problema è legato a quanto pagano il servizio e se viene pagato nei tempi corretti. Sappiamo bene che le gare pubbliche sono al massimo ribasso e che gli enti pubblici pagano con mesi di ritardo per cui chi partecipa alle gare sa già che dovrà fare di tutto per restare nei costi abbassando la qualità. Se il conseguente disservizio non provoca reclami si tira avanti, altrimenti si è lavorato comunque per un certo periodo. È tutto qui».A.B. Un lettore scrive:«Come è possibile sostenere che sia impossibile installare un impianto di condizionamento sulle vetture della metropolitana di Torino a causa della piccola dimensione delle medesime, quando di contro l'impianto di condizionamento è possibile montarlo anche sulla Panda...».Giovanni Anselmino DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.