La Nazionale Italiana di Powerchair Football (calcio in carrozzina elettronica) doveva partire ieri mattina in aereo per un torneo internazionale e raggiungere Glasgow dall’aeroporto di Roma Fiumicino, ma è rimasta bloccata a terra poco prima dell’imbarco. La decisione di non imbarcare tutte le 6 carrozzine da gioco ma solo 5 è stata una doccia fredda ed è stata presa dalla compagnia EasyJet dopo che la stessa delegazione della Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS) aveva programmato la trasferta con largo anticipo con tanto di PEC inviata per la prenotazione del volo. Alle 10.15 di oggi (con il volo in partenza alle 11.55) la compagnia ha comunicato l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione, adducendo come motivazione che l’aeromobile (un Airbus A320) potesse trasportare un massimo di sole 5 carrozzine. Di fronte a questo diniego la delegazione è stata costretta a rinunciare al viaggio.

La FIPPS, fa sapere al Fattoquotidiano.it, aveva completato tutte le procedure richieste dalla compagnia aerea per il trasporto e l’imbarco delle carrozzine elettroniche e degli ausili degli atleti fondamentali per partecipare al World Cup Warm Up 2026, evento sportivo di preparazione molto importante in vista del Mondiale previsto dal 18 al 24 ottobre di quest’anno in Argentina. Contattato da ilfattoquotidiano.it Andrea Piccillo presidente della FIPPS commenta l’accaduto definendolo “una vicenda che ci riporta bruscamente alla realtà delle difficoltà che le persone con disabilità continuano ad affrontare per esercitare un diritto fondamentale come quello di viaggiare”. Il diritto alla mobilità è previsto dai regolamenti europei in materia di accessibilità dei voli aerei, da poco anche aggiornati per andare incontro ai bisogni e necessità dei passeggeri con disabilità.