La squadra azzurra è rimasta a terra nonostante i permessi ottenuti ad aprile. Il velivolo per Glasgow non ha imbarcato i sei atleti per motivi di spazio. Furiosa la ministra Locatelli, l'Enac apre un'indagine e la compagnia si scusa
La nazionale italiana di Powerchair Football della Fipps (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport) è rimasta bloccata all’aeroporto di Fiumicino, dopo che la compagnia aerea EasyJet ha negato l’imbarco all’intera delegazione azzurra. Gli atleti avrebbero dovuto raggiungere Glasgow per disputare un torneo internazionale decisivo in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina. A riportare i dettagli della vicenda è il Corriere della Sera, che evidenzia la durissima denuncia sollevata dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e le scuse poi arrivate dalla compagnia aerea.
L’imbarco negato
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, la Fipps si era mossa con mesi d’anticipo, richiedendo e ottenendo da EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione per il viaggio dei 6 atleti con disabilità e di tutto il loro equipaggiamento logistico: le sei carrozzine per la mobilità di tutti i giorni e le altre sei carrozzine speciali utilizzate per giocare. Ma alle 10:15 del mattino, a poco più di un’ora dalla partenza del volo fissata per le 11:55, il personale della compagnia ha comunicato che l’Airbus A320 non avrebbe potuto trasportare più di 5 carrozzine in totale.










