Alla Nazionale Italiana di Powerchair Football (il calcio in carrozzina) della FIPPS è stata negata la possibilità di imbarcarsi su un volo per la Scozia ed è rimasta bloccata a Fiumicino. Il motivo? Su un aereo Easyjet non c’era posto per le carrozzine degli atleti. A denunciare l’episodio il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), che ha spiegato perché la squadra azzurra non è potuta salire sul volo diretto a Glasgow, dove gli atleti avrebbero dovuto disputare un torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina.

“Rappresenta un fatto gravissimo, lesivo della dignità personale dei nostri atleti e dei valori primari dello sport in generale e paralimpico in particolare”, si legge nella nota del Comitato Paralimpico italiano che nella propria ricostruzione dell’accaduto spiega come la FIPPS aveva preventivamente richiesto e ottenuto dalla compagnia aerea EasyJet, fin dallo scorso mese di aprile, la formale autorizzazione al trasporto di 6 atleti con disabilità, con al seguito sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia le 6 carrozzine speciali da gioco. “Nonostante la conferma iniziale e una successiva comunicazione via PEC inviata dalla Federazione prima della partenza per scongiurare qualsiasi disguido logistico – sottolinea ancora il Cip – la squadra si è trovata di fronte a un muro ideologico e organizzativo al gate di imbarco”.