La Nazionale italiana di Powerchair Football è rimasta a terra all’aeroporto di Fiumicino. Gli azzurri avrebbero dovuto raggiungere Glasgow con un volo EasyJet per partecipare a un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Campionati del mondo, in programma in Argentina. La partenza, però, è saltata dopo che la compagnia ha comunicato l’impossibilità di imbarcare tutte le carrozzine della delegazione.

Una vicenda definita “inconcepibile e inaccettabile” dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha chiesto un intervento immediato degli organismi incaricati di controllare i servizi di assistenza aeroportuale e il rispetto degli obblighi delle compagnie aeree nei confronti dei passeggeri.

L’autorizzazione richiesta ad aprile

Secondo la ricostruzione del Comitato italiano paralimpico, la Federazione italiana paralimpica Powerchair Sport aveva comunicato a EasyJet già nel mese di aprile la presenza di sei atleti con disabilità. Ciascuno avrebbe viaggiato con la carrozzina utilizzata per la mobilità quotidiana, mentre la delegazione avrebbe portato anche sei speciali carrozzine da gioco.

La Federazione sostiene di aver ricevuto dalla compagnia una formale autorizzazione al trasporto. Prima della partenza sarebbe stata inviata anche una nuova comunicazione via Pec, rimasta però senza risposta, per verificare ancora una volta l’organizzazione del viaggio ed evitare problemi al momento dell’imbarco.