Roma, 21 luglio 2026 - Giunti alla decima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, ha rivendicato l’azione martellante sui “centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni, nonché sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito attraverso lo Stretto di Hormuz", si legge nel comunicato. Nei raid notturni tra ieri e oggi, le incursioni di caccia, missili e droni Usa si sono concentrate nei pressi di Sirik, Bandar Abbas, sull'isola di Qeshm, a Chabahar e a Konarak. I Pasdaran, che ieri minacciavano: "Il nemico dovrebbe prepararsi a ondate ancora più decisive e potenti di attacchi con droni e missili", non hanno fatto attendere la risposta ai raid, mostrando una prontezza bellica a corto raggio ancora un problema per le forze statunitensi. Le Guardie della Rivoluzione hanno rivendicato azioni all’alba contro due sistemi di difesa aerea e un'importante stazione radar statunitense in Bahrein e di aver colpito con droni kamikaze tre basi strategiche in Kuwait: la base aerea di Arifjan, la base di Al-Udairi e l'installazione di Ahmad Al-Jaber. In un altro comunicato i Pasdaran hanno anche affermato di aver bloccato due petroliere "non conformi" nello Stretto di Hormuz.
Iran, decima notte di raid Usa. I Pasdaran rivendicano: “Colpite basi in Bahrein e Kuwait”. “Altri caccia e aerei cisterna americani arrivati in Israele”
Washington invita americani nel mondo a massima prudenza. Fonti Tel Aviv: “Potenziata forza bellica Usa in Medio Oriente”. Le Guardie della Rivoluzione: “Colpita centrale dati Amazon in Bahrein con missili da crociera”. Bloccate due petroliere nello Stretto di Hormuz












