Non si fermano gli attacchi Usa in Iran e le repliche dei pasdaran. Le forze armate statunitensi hanno colpito centri di comando militari iraniani, risorse navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea, “con l’obiettivo di ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive su X il Comando Centrale degli Stati Uniti.

Le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran hanno annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi, compresi sistemi di difesa aerea in Bahrein e Kuwait. Lo riporta l’agenzia di Stato Irna spiegando che sono stati centrati due sistemi di difesa aerea, un’installazione radar e sistemi di ricezione satellitare. «Il nemico dovrebbe prepararsi ad ondate di droni e missili ancora più potenti ed incisive», spiegano i pasdaran in una nota.

I pasdaran iraniani hanno dichiarato anche di aver «distrutto un sistema radar di difesa missilistica e un aereo F-15» in un attacco missilistico contro le basi militari statunitensi in Giordania. L’attacco mirava a neutralizzare la copertura radar nella regione per spianare la strada a più ampi attacchi missilistici e con droni, hanno aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha rivendicato l’uccisione di un numero imprecisato di soldati americani in seguito a un attacco contro un centro di raduno delle forze Usa nella zona di Al-Rukban, in Giordania. In un comunicato, la Guardia Rivoluzionaria ha affermato che "il numero di morti reso noto dal ministro della Difesa americano è di gran lunga inferiore a quello reale".