Roma, 8 luglio 2026 – Notte di attacchi incrociati da Usa e Iran: dopo i raid iraniani di ieri contro le navi a Hormuz, Washington ha rotto la tregua con il ‘benestare’ di Rutte. L’esercito statunitense ha colpito oltre 80 obiettivi militari e una sessantina di navi nello Stretto di Hormuz, i Pasdaran hanno risposto distruggendo 85 importanti installazioni americane” in Bahrein e Kuwait.
All’arrivo ad Ankara, il segretario Onu Mark Rutte ha commentato i bombardamenti Usa come "assolutamente necessari”. Non solo. “L'Iran sta violando la tregua con l'attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza", ha notato. Rutte ha poi dichiarato di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che “Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto”. E su Trump, ha detto: “È totalmente impegnato per la Nato, ma l’aspettativa è che gli europei e i canadesi eguaglino le loro spese (per la difesa, ndr) con quelle degli Stati Uniti".
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06:04Emirati Arabi: "Il Golfo non può continuare ad essere bersaglio"
"Gli attacchi iraniani contro il Kuwait e il Bahrein e contro le petroliere commerciali del Qatar e dell'Arabia Saudita nello Stretto di Hormuz dimostrano chiaramente che Teheran non è ancora in grado di soddisfare le richieste di de-escalation e di fine della guerra. Gli Stati del Golfo non possono continuare a essere bersaglio dell'esitazione dell'Iran tra escalation, stabilità e pace". Lo ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, commentando lo scambio di fuoco di oggi tra Washington e Teheran. 05:59Crosetto: "Seguo l'evolversi della situazione in Iran, no italiani coinvolti"












