Gli attacchi, secondo quanto riporta il Centcom, in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, avrebbero colpito 80 obiettivi. Per le Guardie della rivoluzione si tratta di una violazione dell’intesa: condotta un’operazione contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato, nella notte tra martedì e mercoledì, di aver lanciato «una serie di potenti attacchi contro l’Iran» in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz. «L'aggressione dell’Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco», ha scritto il Centcom su X.Gli attacchi, secondo quanto afferma il Comando centrale Usa, avrebbero colpito oltre 80 obiettivi. Ma, per Teheran, si tratta di una violazione del memorandum di intesa concordato e ci saranno ritorsioni. La mattina di mercoledì, l’Iran ha affermato di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. «In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un’operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave» nei due paesi, si legge in un comunicato. PUNTI CHIAVE07:30Teheran: «Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein»