Esperienze in frantoio, degustazioni in cantina e passeggiate tra i filari. È seguendo il concetto di un agriturismo che si allontana sempre più dalla semplice sosta notturna per trasformarsi in una vera porta d’accesso al mondo agricolo che è stato inaugurato nelle scorse settimane ‘Borgo alle Crete’, la nuova struttura di Palazzo di Varignana legata all’azienda agricola Cà Masino. Il nome stesso tradisce il legame profondo con l’identità del luogo: le "crete" sono le argille che modellano i calanchi e segnano il profilo delle colline circostanti, restituendo uno scenario materico e identitario, lontano dall’immagine più stereotipata e addomesticata della campagna. È dentro questa cornice naturale che si inserisce l’opera di recupero architettonico realizzata dalla proprietà di Palazzo di Varignana. La struttura nasce infatti dal restauro di una casa rurale di fine Ottocento lasciata a lungo nell’abbandono.
Negli interni la scelta della proprietà è stata quella di rispettare il più possibile la tradizione rurale locale attraverso l’uso di cotto, toni caldi e arredi essenziali. L’accoglienza, poi, si articola in due camere matrimoniali (Le Merline e Le Rive) e due appartamenti (Il Pandesco e I Calanchi), affiancati da una sala comune con camino e da un’area verde con piscina aperta anche agli animali domestici di piccola taglia, cavalcando l’onda del pet friendly che sta abbracciando il mondo dell’ospitalità negli ultimi anni. Oltre a vivere in prima persona la dimensione produttiva della tenuta, gli ospiti, spiegano da Palazzo di Varignana, possono fruire dell’ampia offerta di servizi del resort, che spaziano dai cinque ristoranti della tenuta ai percorsi benessere della Varsana Spa. L’apertura consolida un modello già avviato con Oliveto sul Lago, la prima country house del gruppo.






