HomeFirenzeCronacaGreve, cresce il rischio idraulico: "Non vogliamo fermare lo sviluppo"Intervista alla presidente dell’Autorità di bacino: "L’aggiornamento delle mappe è una nostra prerogativa"Gaia CheccucciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nessuno vuole fermare lo sviluppo del territorio. Il nostro compito è fornire un quadro conoscitivo aggiornato e realistico del rischio idraulico. Poi saranno Regione e Comuni, a decidere come governarlo". Gaia Checcucci, segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, fa il punto della situazione dopo la pubblicazione della nuova cartografia della pericolosità idraulica. Sull’incremento dei livelli di pericolosità lungo la Greve a Scandicci è scoppiato l’inferno.

Come siete arrivati a questa scelta?

"L’aggiornamento delle mappe del rischio è una nostra prerogativa. Se c’è una cosa sulla quale siamo tutti d’accordo, credo, è che questi eventi sono non solo pericolosi per il territorio, ma anche ripetitivi nel medio periodo. Questo nostro lavoro non è solo un adempimento, ma una necessità di tutti".

Cosa avete fornito ai tecnici?

"Nei procedimenti di pianificazione l’Autorità di bacino ha il dovere di mettere a disposizione il quadro vigente ma anche quello aggiornato sul quale tutti sono chiamati a ragionare".