HomePistoiaCronacaAcqua per il distretto vivaistico. Arriva quella depurata di FirenzeGaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino ha annunciato il progetto che consentirà di limitare i prelievi dalle falde: 30 milioni per convogliare questa risorsa in una tubatura di 19 chilometri.Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino SettentrionaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’acqua depurata di Firenze per irrigare il distretto florovivaistico di Pistoia e limitare i prelievi dalle falde. È il progetto annunciato da Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, che ieri ha fatto il punto sugli esiti dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici. Una riunione che è stata dedicata proprio all’analisi della disponibilità di acqua e all’approfondimento di eventuali criticità. Viste le difficoltà sempre più frequenti, legate a scarsità di pioggia e caldo record, diventa infatti essenziale individuare strade alternative per risparmiare e riutilizzare l’acqua. Al momento, le acque fognarie di Firenze e provincia vengono convogliate verso il depuratore di San Colombano, sul territorio di Lastra a Signa. Qui vengono depurate e poi nuovamente immesse nel fiume Arno. In futuro, grazie a un progetto da circa 30 milioni di euro (di cui 21 per l’infrastruttura vera e propria), l’acqua depurata potrebbe essere convogliata in una tubatura lunga circa 19 chilometri per raggiungere Pistoia ed essere utilizzata nell’irrigazione di serre e vivai.
Acqua per il distretto vivaistico. Arriva quella depurata di Firenze
Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di Bacino ha annunciato il progetto che consentirà di limitare i prelievi dalle falde: 30 milioni per convogliare questa risorsa in una tubatura di 19 chilometri.







