I lavoratori della Tamini di Legnano in sciopero per chiedere l’aumento del premio di produzioneRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciI lavoratori della Tamini Trasformatori srl hanno incrociato le braccia, per mezzora, ieri mattina in concomitanza dell’incontro che le Rsu e le organizzazioni sindacali stavano avendo in sede di Confindustria con i rappresentanti dell’azienda. Sul tavolo il premio di risultato per il triennio 2026-2028. Dalle prime indicazioni fornite ai lavoratori la Tamini non sarebbe disposta a rivedere l’importo del premio di risultato pagato negli ultimi anni nonostante i risultati conseguiti, che sono stati superiori alle attese.

"I risultati economici dell’ultimo triennio sono stati buonissimi e anche le previsioni per il prossimo triennio, così come ci sono stati comunicati, sono soddisfacenti. Nonostante questo, l’azienda non è intenzionata a ridistribuire la ricchezza prodotta e quella che verrà prodotta con i lavoratori", dicono i dipendenti. "Ricordiamo che questi risultati sono stati ottenuti grazie soprattutto all’impegno quotidiano di tutte le maestranze".

A Legnano la Tamini occupa circa 200 lavoratori, suddivisi tra operai nei reparti e impiegati negli uffici. L’azienda, che fa parte del gruppo Terna, produce trasformatori per la produzione dell’energia elettrica e trasformatori per utilizzi industriali. Ai dipendenti nel triennio 2023-2025 è stato sin qui riconosciuto un premio di risultato, che l’azienda, contrariamente alle attese dei lavoratori sulla base dei risultati economici (stimati superiori al 125%), non intende adeguare per i prossimi anni.