Al termine dell’assemblea dei lavoratori svolta ieri, la Rsu Fava, Fim Cisl e Fiom Cgil hanno proclamato un’ora di sciopero dalle 11 alle 12 di ieri. La decisione – fanno sapere i sindacati – nasce dalla forte insoddisfazione rispetto ai numeri comunicati dall’azienda sul premio di risultato. Per noi il tema non può essere ridotto a una semplice questione contabile. Il punto è più profondo: in questi mesi nei lavoratori si è creata un’aspettativa concreta, fondata su elementi precisi, su dati prospettati dall’azienda, su comunicazioni aziendali e anche sul pagamento effettuato ai pensionati con riferimento al premio presunto".
Non si tratta quindi, puntualizzano le sigle, "di un’aspettativa costruita dalla Rsu o dal sindacato con leggerezza. È un affidamento nato da comportamenti, indicazioni e atti aziendali concreti.
Ricordiamo inoltre che, negli anni passati, i lavoratori hanno già dimostrato senso di responsabilità, andando incontro all’azienda anche con rinunce economiche importanti, pari a circa 400 euro". Proprio per questo, chiudono, "riteniamo inaccettabile che uno scostamento così rilevante sul premio di risultato venga scaricato interamente sui lavoratori". Lo sciopero "è un segnale chiaro: i lavoratori chiedono risposte concrete, trasparenza sui criteri di calcolo e una soluzione che tenga conto delle aspettative". La mobilitazione proseguirà "fino a quando non arriveranno risposte adeguate".








