HomeMonza BrianzaCronacaCleaf a braccia incrociate. I dipendenti in scioperoI sindacati: "Aprire un confronto serio su turnazioni e adeguamenti economici" "Perplessi per l’iniziativa, ma siamo disponibili al dialogo", dicono dall’azienda.Il presidio sindacale di ieri davanti alla sede lissonese della Cleaf in via BottegoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAll’azienda chiedono un confronto sull’organizzazione del lavoro e le turnazioni, sulla conciliazione dei tempi di vita-tempi di lavoro, il riconoscimento delle professionalità e "un adeguamento economico proporzionato all’impegno e ai risultati raggiunti". Alla Cleaf i dipendenti incrociano le braccia, con uno sciopero e un presidio davanti ai cancelli della ditta. Lo hanno fatto ieri, astenendosi dal lavoro per l’intera giornata. A proclamare la mobilitazione sono state, unitariamente, la Fillea Cgil, la Feneal Uil e la Filca Cisl, assieme alle Rsu interne. L’iniziativa si aggiunge a un precedente sciopero di 2 ore tenutosi mercoledì scorso e al blocco degli straordinari e della flessibilità, misure decise a seguito di 3 assemblee tenute con i lavoratori. Lo scopo è ottenere ascolto dalla proprietà.
"Ci scontriamo con la rigidità aziendale – hanno spiegato i sindacati –, è necessario aprire un confronto serio". "Il lavoro va riconosciuto – dicono dalle organizzazioni sindacali –, è inaccettabile che un’azienda di queste dimensioni non valorizzi la qualità dei propri dipendenti". Intanto dai vertici della storica impresa brianzola, leader nella produzione di pannelli nobilitati e laminati per il comparto legno-arredo, ribadiscono di essere "pronti al dialogo", anche se non nascondono il dispiacere per la proclamazione dello sciopero, visto come una via "non corretta per instaurare un confronto sereno".








