I rischi della contenzione nel caso del cittadino marocchino. L'episodio simile del 2019 su un treno. E i rischi per gli agenti e gli operatori del 118 intervenuti
Lo scudo penale nel caso di Abderrahim Fakir non esime in ogni caso dalla punibilità i poliziotti e gli operatori del 118. Mentre la contenzione utilizzata per trattenere il cittadino marocchino a terra porta con sé il rischio di uccidere. E intanto i precedenti di polizia dell’uomo raccontano che ha ricevuto una pena di 4 anni e 2 mesi di carcere con fine pena prevista nel 2008 per spaccio di stupefacenti. Nel 2019 invece c’è stato un episodio simile che lo ha visto protagonista su un treno. La situazione degenerò al punto da costringere il capotreno a fermare il convoglio. E una relazione della Polfer dell’epoca sembra descrivere quasi la stessa dinamica del giorno della tragedia: contenimento complicato e intervento dei sanitari del 118.
Il Corriere della Sera spiega che secondo le nuove norme del cosiddetto scudo penale, entrate in vigore con il decreto sicurezza da aprile, i pm di Bologna hanno iscritto i due agenti e i quattro operatori a modello 45 bis. Ovvero con un’annotazione preliminare che servirà a chiarire se abbiano agito in base a una causa di giustificazione. Il modello è il 45 bis, diverso dall’articolo 335 del Codice di procedura penale. Che impone al pm di iscrivere la persona a cui si contesta un reato nel registro degli indagati. Le cause di giustificazione sono quattro: l’articolo 51 del Codice, secondo il quale «l’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità esclude la punibilità».











