A partire dagli anni Cinquanta, figure pionieristiche come Alan Turing e John McCarthy hanno posto le fondamenta di ciò che oggi chiamiamo intelligenza artificiale (e che da adesso in poi indicherò con le iniziali inglesi AI, per brevità). Da allora, il concetto stesso di AI si è trasformato più volte, adattandosi alla varietà di obiettivi che ha assunto nel tempo. Parallelamente all’evoluzione delle strategie algoritmiche che hanno dato origine all’attuale approccio al machine learning, la comunità scientifica ha continuato a interrogarsi su quanto fosse realistico o ambizioso il traguardo dell’intelligenza artificiale. Seguendo questa prospettiva, l’AI è stata interpretata in molte forme diverse, in base agli scopi perseguiti. Le principali definizioni emerse nel corso degli anni possono essere così sintetizzate.
L’AI debole, o AI ristretta, indica sistemi progettati per automatizzare compiti specifici, senza la capacità di estendere la propria comprensione oltre l’ambito per cui sono stati creati. Esempi includono il riconoscimento di immagini, la traduzione automatica di testi, assistenti vocali come Siri e Alexa, sistemi di raccomandazione e veicoli a guida autonoma. L’AI forte, nota anche come AI generale (nota come AGI, Artificial General Intelligence, in inglese), rappresenta invece sistemi in grado di apprendere, ragionare e applicare conoscenze in un’ampia varietà di contesti, con prestazioni paragonabili alle capacità cognitive umane. Sebbene l’AI debole, in certi compiti mirati, possa superare l’essere umano, resta comunque vincolata a limiti molto più rigidi rispetto persino alle forme più semplici di intelligenza naturale. Oggi, tutte le AI esistenti rientrano nella categoria dell’AI ristretta, mentre possiamo affermare che l’AI generale, nonostante la straordinaria quantità di sforzi economici e umani che continua ad attrarre, è ancora lontana dal diventare una realtà (Togelius, 2024). Infine, la cosiddetta superintelligenza artificiale è, allo stato, un’idea puramente teorica, in cui l’AI supererebbe l’uomo in ogni aspetto, dalla creatività alla capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema, fino a possedere abilità sociali superiori.







