<p>Il petrolio prosegue la sua corsa all'insegna della volatilità.
Nella giornata di ieri il Brent ha toccato 91,4 dollari al barile dopo la nona notte consecutiva di attacchi americani contro l'Iran, condotti per vendicare i tre soldati caduti in due giorni, da cui le relative risposte di Teheran verso i Paesi del Golfo (Giordania, Barhein e Kuwait).</p><p>Ma quando alcuni mediatori internazionali hanno detto di aver proposto una sospensione delle ostilità di dieci giorni il benchmark europeo per il greggio ha ritracciato scendendo a quota 88,5 dollari (+0,5%), mentre il Wti si è attestato a 81,8 dollari (+0,05%), con un massimo intraday di 84,6.
I rialzi non hanno risparmiato il gas al Ttf di Amsterdam, che alle 19 italiane si muoveva sui 58,4 euro (+1,9%).</p><p>Nel frattempo i principali listini europei, assuefatti all'incertezza geopolitica, si sono mossi poco: il Dax ha guadagnato lo 0,1%, il Cac lo 0,02%, mentre il Ftse 100 ha perso lo 0,7% nel giorno di insediamento a Downing Street del nuovo primo ministro Andy Burnham.
In lieve rialzo il rendimento del Gilt a 10 anni a 5,0438 (+1,84%).</p><p>A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in leggero calo dello 0,04% a 51.862 punti, attutendo l'effetto dello stacco delle cedole che ha coinvolto alcune aziende del listino, tra cui Enel (-0,08%) e Mfe (A -1,85% e B +0,34%). </p><p>Tra i titoli in rialzo sono spiccati Moncler (+3,2%), Amplifon, Saipem (+2,6%) e Nexi (+2%), mentre le vendite si sono concentrate su Avio (-2,8%), Inwit (-1,74%) e Azimut (-1,7%).</p><p>Poste Italiane e Tim hanno ceduto rispettivamente il 2,36% e lo 0,9% dopo che nel weekend il cda della società di tlc ha approvato all'unanimità l'opas volontaria lanciata dal gruppo postale (si veda articolo a pag. 3).









