“Stiamo dimostrando che si può crescere anche con l’arrivo dei costruttori cinesi. Abbiamo rispetto per tutti, ma paura di nessuno perché abbiamo quello che serve”. Così Sébastien Guigues, Ceo di Renault Italia, spiega (tra le altre cose) come con una tecnologia, quella del Gpl, la Losanga riesca allo stesso tempo a soddisfare la domanda degli automobilisti del Belpaese, a contribuire al contenimento delle emissioni di CO2. E anche rimanere in linea con l’impostazione della casa madre. “Il Gpl è un’opportunità tattica per accompagnare la nostra sfida strategica, che resta quella dell’elettrificazione”.

Con il primo semestre del 2026, Renault ha guadagnato la quarta posizione nelle vendite in Italia con 51.248 immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali (i soli LCV hanno guadagnato il 9,9% a fronte di una contrazione del mercato del 4,4%): nello stesso periodo di un anno fa occupava la settima piazza. I volumi sono stati trascinati dal canale privati, malgrado nel nostro Paese il costruttore si sia congedato dall’opzione “chilometri zero”: le immatricolazioni sono aumentate di oltre il 15% e, soprattutto, la raccolta degli ordini è lievitata del 35% nel semestre.

Il marchio della Losanga è il secondo del segmento Full Hybrid con una crescita delle vendite del 19% e assieme all’altro brand del gruppo domina quello della doppia alimentazione a Gpl: in Italia più di sette auto nuove bifuel su dieci sono Renault o Dacia. E sul fronte elettrico, a due mesi dal lancio commerciale per la nuova Twingo E-Tech a zero emissioni sono già stati firmati oltre 1.000 contratti.