ROMA - “In alcuni mercati europei la quota delle auto elettriche sta raddoppiando o addirittura triplicando. E c’è una ragione molto semplice: l’auto elettrica non è più percepita come una scelta emotiva, ma come una scelta razionale”. Fabrice Cambolive, ceo del marchio Renault e chief growth officer del gruppo francese, vede in crescita il mercato delle auto elettriche nel Vecchio continente nel prossimo futuro, pur confermando la strategia multienergia del brand. E in questa intervista spiega la politica di alleanze varata dal gruppo e gli obiettivi dell’internazionalizzazione alla base del nuovo piano FutuREady.

La nuova crisi mediorientale sta veramente rilanciando l’interesse per l’auto elettrica?

“A causa dell’elevato prezzo dei carburanti, le persone stanno facendo i loro conti e si rendono conto che acquistare un veicolo elettrico rappresenta una sorta di garanzia sui costi di utilizzo. Francamente, quello che vediamo in molti mercati è un cambiamento enorme. Allo stesso tempo, però, questi cambiamenti non avvengono per caso. Certamente il contesto aiuta, ma sono anche il risultato di molti anni di lavoro: sullo sviluppo delle infrastrutture, sulla rete di vendita, sulla formazione per commercializzare le Bev e sulla percezione da parte dei consumatori. Inoltre, per quanto riguarda Renault, oggi stanno arrivando sul mercato i prodotti nei quali abbiamo investito anni fa, come Twingo, R5 e R4, oltre alle versioni ibride della Clio. Tutto questo ci sta aiutando molto”.