Da sinistra: Ambrogio Invernizzi, Presidente della Holding Inalpi S.p.A., Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico, e Debora Fino, Direttrice del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT

Innovazione nei processi alimentari, sostenibilità ambientale e valorizzazione della ricerca applicata sono al centro della collaborazione avviata tra il Politecnico e Inalpi S.p.A., una delle principali realtà italiane del settore lattiero-caseario. L’obiettivo della collaborazione è sviluppare nuove soluzioni tecnologiche per il settore agroalimentare e contribuire alla competitività e alla sostenibilità delle filiere produttive.Il Politecnico e Inalpi S.p.A. hanno siglato oggi un accordo quadro di collaborazione finalizzato allo sviluppo di attività congiunte di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nei settori dell’agroalimentare, della sostenibilità ambientale e dell’ottimizzazione dei processi industriali.Le competenze scientifiche e tecnologiche dell’Ateneo e l’esperienza industriale di Inalpi convergono in una collaborazione strategica volta ad affrontare le principali sfide del settore agroalimentare, sviluppando soluzioni innovative capaci di coniugare competitività, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Nell’ambito della collaborazione saranno sviluppati specifici progetti di ricerca che coinvolgeranno ricercatori, docenti, dottorandi e giovani studiosi del Politecnico di Torino, in sinergia con il personale tecnico e scientifico di Inalpi. Le attività si concentreranno inizialmente su quattro ambiti strategici: lo studio dei processi di cristallizzazione nei prodotti alimentari, con particolare attenzione al burro destinato alla pasticceria e all’ottimizzazione delle sue caratteristiche di lavorazione e qualità; lo sviluppo di sistemi innovativi per l’incapsulamento e la protezione di micronutrienti sensibili, come le vitamine termolabili, destinati ad alimenti funzionali ad alto valore aggiunto; la sperimentazione di tecnologie di processo innovative e a basso impatto, tra cui l’High Pressure Processing (HPP) e i trattamenti a radiofrequenza, per migliorare la conservazione degli alimenti preservandone le proprietà nutrizionali e sensoriali; infine, lo studio di soluzioni sostenibili per la produzione e il raffreddamento dell’acqua potabilizzata, con particolare attenzione all’impiego di tecnologie geotermiche e alla valutazione del loro impatto ambientale sulle falde acquifere.