«Un luogo vivo destinato alla ricerca, alla formazione, allo sviluppo di nuove tecnologie con particolare attenzione al trasferimento e alla loro applicazione concreta». La presidente della fondazione Crt Anna Maria Poggi ha presentato oggi il progetto della nuova Digital revolution house, insieme al rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati e al presidente dell’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I). Il nuovo spazio Questo nuovo spazio, che sorgerà a fianco all’Energy center, sarà un polo dedicato alla transizione digitale, alla ricerca e all’intelligenza artificiale. Sarà finanziato con un investimento totale di 40 milioni di euro - 15 saranno in carico alla fondazione Crt, 25 arriveranno dal Politecnico - e verrà realizzato, entro la primavera del 2027 seguendo il protocollo Itaca per valutarne la sostenibilità ambientale attraverso consumi, efficienza energetica, impatto ambientale e salute delle persone. L’AI ai piani superiori I piani superiori – il progetto ne prevede cinque totali – saranno destinati principalmente al lavoro di ricerca dell’Istituto italiano di intelligenza artificiale, per ora ospitato temporaneamente all’interno delle Ogr. Con i nuovi spazi e la collaborazione con il Politecnico, l’Istituto intende ampliare la propria struttura perché possa continuare a «portare un numero significativo di giovani scienziati da tutto il mondo» ha spiegato Fabio Pammolli, presidente di AI4I. Scienziati che andrebbero così a lavorare all’interno di «un ecosistema integrato sulla frontiera più avanzata della ricerca tecnologica» ha aggiunto Pammolli. Al piano terra laboratori e officine Il piano terra sarà invece destinato ad accogliere i team studenteschi del Politecnico, con laboratori e officine dedicate, mentre al primo piano ci saranno aule modulari per lezioni, workshop e attività di gruppo. Questi spazi non andranno ad aumentare la disponibilità delle aule per la didattica degli studenti del Politecnico, come ha confermato il rettore Corgnati, ma daranno «opportunità ai nostri talenti al piano zero fino ad arrivare poi alla loro crescita agli ultimi piani. Magari qualcuno di loro, infatti, diventerà davvero una delle eccellenze future dei ricercatori che porteranno il pieno sviluppo dell'Istituto italiano». L’edificio, già in costruzione, andrà così a sviluppare all’interno della Cittadella Politecnica, ha spiegato Corgnati, «un grande polo di innovazione su tutte le frontiere del digitale».
Al Politecnico un nuovo polo dell'innovazione: la Digital revolution house. Investiti 40 milioni
Il nuovo spazio di 5 piani sorgerà a fianco all’Energy center, insieme alla fondazione Crt e all'Istituto nazionale di intelligenza artificiale






