La cerimonia inaugurale ha visto gli interventi istituzionali di rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e delle istituzioni nazionali e regionali. Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati Maurizio Galetto, direttore del DIGEP, e Marco Pisani di INRIM. Tra gli interventi istituzionali, quello dell’assessore regionale Andrea Tronzano e un messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, letto durante la cerimonia.Momento centrale della giornata inaugurale è stata la lecture di Roberto Torrini, responsabile del Servizio Struttura Economica della Banca d’Italia, dal titolo Turning Knowledge into Growth. Il keynote ha esplorato il rapporto tra conoscenza, innovazione tecnologica e crescita economica, sottolineando come il progresso dipenda non solo dalla produzione di nuova conoscenza ma soprattutto dalla capacità di trasferirla e trasformarla in valore attraverso l’adozione diffusa delle tecnologie. L’articolato programma scientifico ha offerto una panoramica delle principali direttrici di sviluppo della manifattura contemporanea. Le sessioni hanno coperto ambiti che spaziano dalla metrologia di precisione ai processi avanzati di lavorazione, dai sistemi produttivi alle tecnologie additive, fino ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità industriale. Grande attenzione è stata dedicata alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, ai digital twin, alla manutenzione intelligente, alla robotica collaborativa e alla decarbonizzazione della manifattura. Tra i keynote paper presentati durante l’assemblea emergono alcuni dei temi più strategici per il futuro del settore: Machine Learning for Metrology in Manufacturing, dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nelle misure industriali; Digital Twins for Machine Tools, focalizzato sulla replica digitale delle macchine utensili; Digitally Enhanced Maintenance, sulla manutenzione evoluta supportata dai dati; Laser-Based Manufacturing for the Electric Powertrain, dedicato ai processi produttivi per la mobilità elettrica; e Decarbonisation of Manufacturing Towards Net Zero, che affronta la sfida della neutralità climatica dei sistemi produttivi. Non meno rilevante è stata la presenza del Politecnico nella produzione scientifica presentata durante il congresso. Diversi docenti e ricercatori del DIGEP hanno contribuito ai lavori con studi che spaziano dalla progettazione dei processi industriali alla formabilità dei materiali, dalla metrologia alla sostenibilità. Accanto alla dimensione scientifica, il congresso ha rappresentato una vetrina internazionale per Torino e per il suo ecosistema dell’innovazione. Il programma sociale ha portato i partecipanti alla scoperta del patrimonio storico e culturale del territorio, dal Castello del Valentino alla Reggia di Venaria, fino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca, industria e territorio.
CIRP 2026: il Politecnico al centro della manifattura del futuro
L’Ateneo ha ospitato il più prestigioso convegno internazionale nel campo della ricerca manifatturiera






