«Con questa partnership diamo insieme il segnale che le eccellenze del territorio devono fare squadra». Il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, presenta così la nuova intesa sottoscritta con Inalpi, azienda cuneese tra le principali realtà italiane del settore lattiero-caseario. L'accordo punta a costruire percorsi di ricerca condivisi, sviluppare nuove soluzioni tecnologiche per l'agroalimentare e contribuire alla competitività e alla sostenibilità delle filiere produttive. L’intesa tra ateneo e impresa La partnership consentirà di avviare specifici progetti di ricerca che coinvolgeranno ricercatori, docenti e dottorandi del Politecnico insieme al personale tecnico e scientifico di Inalpi. I corsi maggiormente interessati saranno quelli di Ingegneria per l'ambiente e il territorio, Ingegneria energetica, Ingegneria meccanica, Ingegneria chimica e dei materiali. Quattro progetti al via dal nuovo anno accademico Con il nuovo anno accademico prenderanno gradualmente il via quattro filoni di ricerca: lo studio dei processi di cristallizzazione nei prodotti alimentari, ad esempio per il burro destinato alla pasticceria, con l'obiettivo di ottimizzarne lavorabilità e qualità; lo sviluppo di sistemi innovativi per l'incapsulamento e la protezione di micronutrienti sensibili, come le vitamine termolabili; la sperimentazione di tecnologie di processo innovative e a basso impatto, tra cui l’High Pressure Processing e i trattamenti a radiofrequenza, per migliorare la conservazione degli alimenti preservandone le proprietà nutrizionali e sensoriali; infine, lo studio di soluzioni sostenibili per la produzione e il raffreddamento dell'acqua potabilizzata, con particolare attenzione alle tecnologie geotermiche e al loro impatto sulle falde acquifere. La ricerca sugli alimenti del futuro Il comitato scientifico congiunto tra PoliTo e Inalpi ha già avviato le prime attività di ricerca sugli alimenti funzionali. «Il latte è una miniera ricca di ingredienti e di elementi che possono essere utilizzati tutti – spiega Debora Fino, direttrice del Dipartimento di Scienza applicata e tecnologia (Disat) –. Stiamo lavorando, per esempio, a un formaggio con un basso contenuto di fosforo, pensato per andare incontro alle esigenze dei pazienti con patologie nefrologiche». Un percorso che si inserisce anche nella direzione indicata dalla Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane. «Dall'anno accademico 2027-2028 – aggiunge Corgnati – avremo un modulo trasversale per tutti gli studenti e in tutte le università dedicato alla salute, agli stili di vita e alla cultura del benessere». Talenti, formazione e opportunità per il territorio Oltre alla ricerca, l'obiettivo dell'accordo è offrire a studenti e studentesse nuove opportunità di inserimento professionale in uno dei comparti strategici dell'industria alimentare. «Speriamo di riuscire ad attirare i giovani e a farli innamorare di questo settore – dichiara il presidente di Inalpi, Ambrogio Invernizzi –. Vogliamo trattenere sul territorio i tanti talenti che il Politecnico forma ogni anno. È una ricchezza per il Paese avere persone preparate e competenti, ma troppo spesso non trovano opportunità locali e scelgono di andare all'estero».
Politecnico e Inalpi alleati per la ricerca: cibi funzionali e nuove tecnologie per l'agroalimentare
Firmata la partnership tra l'ateneo torinese e l'azienda cuneese. Al via progetti su alimenti innovativi, sostenibilità, processi produttivi e formazione, con …








