Intervistato dal Corriere dell'Umbria, il leader di Futuro Nazionale detta le condizioni di un'eventuale alleanza con il centrodestra
"Qualcuno tiri fuori gli attributi". Roberto Vannacci lancia la sfida alla premier Giorgia Meloni con un video sul suo profilo Instagram. Canottiera nera, il fondatore di Futuro Nazionale tiene in mano due meloni. E rilancia su legge elettorale e preferenze, dopo l'inciampo del governo alla Camera: la maggioranza mancata per un voto dopo lo scrutinio segreto.
"La guerra si vince con il cuore e con l'acciaio e la sovranità al popolo può ancora essere restituita - esordisce Vannacci - Dopo la Caporetto che abbiamo vissuto a Montecitorio, dove i 'badogliani' hanno sparato alla schiena del proprio schieramento, possiamo ancora attestarci sul nostro Piave, che è il Senato, dove il voto segreto non si può fare. Lì porteremo allo scoperto quei vili che si sono nascosti nell'anonimato della pulsantiera. Chi può, tiri fuori gli attributi e riproponiamo le preferenze al Senato".
Continua la metafora bellica: "Alla terza lettura a Montecitorio garantisco il pieno supporto dei miei arditi futuristi che, come durante la battaglia del Solstizio sul Col Moschin, fecero quello che intere divisioni non riuscirono a compiere. Come quegli arditi, noi ce ne freghiamo e siamo pronti, a ogni costo, a restituire la sovranità al popolo. Giochiamocela fino in fondo. Ora ci vuole coraggio".














