Roberto Vannacci vuole imporre a Meloni la sua linea. Il leader di Futuro Nazionale apre alla premier ma detta le condizioni: un accordo scritto, pubblico e sui principali temi all’ordine del giorno di Fn, dalla remigrazione alla revoca degli aiuti all’Ucraina.
Roberto Vannacci vuole imporre a Meloni la sua linea. Un accordo con il centrodestra in vista delle prossime elezioni si può fare ma a condizione che sia scritto e che nel programma trovino spazio tutti i principali temi all'ordine del giorno di Futuro Nazionale: remigrazione, sicurezza, meno tasse, revoca degli aiuti all'Ucraina, sovranismo e lotta "all'ideologia Green".
In una intervista al Corriere dell'Umbria, il leader di Futuro Nazionale apre alla premier. È la prima volta che il generale ragiona pubblicamente e in termini concreti di una possibile alleanza con l'attuale maggioranza di governo. Ma è lui a voler dettare le condizioni. Vannacci spiega che se la premier gli proponesse di entrare nella coalizione di centrodestra lui chiederebbe "un accordo programmatico scritto, pubblico e verificabile con tempi precisi: controllo sull'immigrazione e emigrazione nel rispetto della legge, revisione del Green Deal, ritorno al nucleare, riduzione delle tasse su lavoro e famiglie, sicurezza, nuove carceri, tutela delle imprese e politica estera fondata sull'interesse nazionale".












