«Futuro Nazionale appartiene all'area della destra, ma non farà la ruota di scorta».

Lo afferma Roberto Vannacci, in un'intervista al Corriere dell'Umbria, in riferimento all'ipotesi in cui dalla premier Giorgia Meloni arrivasse la proposta di entrare nella coalizione di centrodestra e a quali condizioni.

Alla premier verrebbe chiesto nel caso «un accordo programmatico scritto, pubblico e verificabile - spiega il fondatore di Futuro Nazionale - con tempi precisi: controllo sull'immigrazione e emigrazione nel rispetto della legge, revisione del Green Deal, ritorno al nucleare, riduzione delle tasse su lavoro e famiglie, sicurezza, nuove carceri, tutela delle imprese e politica estera fondata sull'interesse nazionale».

Inoltre Meloni «dovrebbe cambiare anche la linea sull'Ucraina: niente armi e denaro senza strategia e obiettivi raggiungibili».

«Se i nostri voti fossero decisivi, nessuna cambiale in bianco - continua - sostegno solo su provvedimenti e scadenze certe.