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L'Albiceleste al tappeto dopo una finale non giocata: per Scaloni nemmeno un tiro in porta in novanta minuti
© Getty Images
Si può perdere sì, ma provando almeno a giocare. L'Argentina, uscita distrutta dalla finale con la Spagna, non lo ha fatto ed ha giustamente perso. Le Furie Rosse hanno letteralmente dominato e vinto di misura solo grazie a un grande DiBu Martinez. Il portiere, in odore di trasferimento alla Juventus, ha salvato l'Albiceleste di Scaloni che, dopo una prima frazione equilibrata, ha pensato solo a difendere. Alla fine la giustizia ha premiato chi ha provato davvero a creare, a giocare a calcio in una finale che non resterà di certo negli annali se non per le lacrime di Messi al fischio finale. D'altronde per regalare spettacolo bisogna essere in due. E così non è stato.
La strategia di Scaloni, che ha sbagliato tutte le scelte possibili (dallo schierare Nico Gonzalez dall'inizio fino al mancato ingresso di Lautaro Martinez, tra i più in forma), ha penalizzato Lionel Messi che sperava di vincere il secondo Mondiale di fila per scrivere la storia. Alla fine della fiera la Pulce ha toccato pochissimi palloni, vittima della strategia sbagliata del suo ct. E adesso anche quel Pallone d'Oro che sembrava già diretto verso casa Messi potrebbe finire altrove.















